Wikipedia

Risultati di ricerca

venerdì 11 ottobre 2013

Al cimitero di Père Lachaise


Marcel Proust famoso scrittore e saggista francese nasce a Parigi il 10 luglio del 1871 e muore sempre a Parigi il 18 novembre del 1922. L’opera più importante della sua vita letteraria fu “Alla ricerca del tempo perduto”, il monumentale romanzo scritto tra il 1909 e il 1922 e suddiviso in sette volumi, pubblicati nell’arco di quattordici anni, tra il 1913 e il 1927.
Il 30 maggio del 1914, in un incidente aereo perse il segretario e compagno, Alfred Agostinelli.
Durante il periodo di elaborazione di quel libro scelse di vivere in reclusione scrivendo a letto in una stanza foderata di sughero, per isolarsi da tutti i rumori.
Nel 1919 vinse un importante premio e ricevette tantissimi attestati di stima che lo indussero a uscire di casa per frequentare i tanti intellettuali che vivevano nel primo dopoguerra a Parigi.


Il 18 novembre del 1922, con una salute, già da anni cagionevole, morì per una bronchite mal curata e venne sepolto nel cimitero Père Lachaise di Parigi.

giovedì 10 ottobre 2013

Berlino

Camminiamo lungo la Friederichstrasse in direzione del Checkpoint Charlie. Giuntivi vediamo decine di persone che fotografano la baracca bianca a vetri con all’esterno pile di sacchetti di sabbia e due militari in divisa muniti di fucili, uno americano e uno russo con le rispettive bandiere, che custodiscono il posto, ricostruzione di quella frontiera che permetteva a chi ne avesse il permesso di passare dall’est all’ovest o viceversa. Visitiamo il museo del muro, quei blocchi di cemento armato che furono parte di quel muro che divideva e che tante vittime fece, li e in tutto il mondo, resi unificanti e bellissimi da quei dipinti di artisti famosi o non di varie parti del mondo.
Tornando sui nostri passi invece della Friedrichstrasse decidiamo di imboccare la Mauerstrasse, a metà, circa, della via, in una piccola piazzetta ci troviamo di fronte a questo enorme globo di 7-8 metri di altezza con inclusioni di oggetti e cose di uso comune, con colori e forme bellissime.

Il nome dell’opera è “La casa palla”. Il progetto pare si basi sull’idea che chiunque possa raccogliere le cose più importanti che possiede, le metta in un grande panno e le leghi a forma di palla, di modo che possano rotolare e raggiungere agevolmente, senza l’uso di alcun mezzo di trasporto, la loro prossima meta.




martedì 8 ottobre 2013

Ernesto Guevara de la Serna, Che Guevara, l'8 di ottobre del 1967 venne ferito e catturato da un reparto anti guerriglia dell'esercito boliviano assistito da agenti speciali della CIA a La Higuera nella provincia di Vallegrande.
Il giorno successivo venne ucciso e mutilato delle mani nella scuola del villaggio. Il suo corpo dopo essere stato esposto al pubblico venne sepolto in un luogo segreto.


Solo nel 1997 una missione di antropologi forensi argentini e cubani ne ritrovarono i resti che da allora giacciono nel Mausoleo di Santa Clara di Cuba


domenica 6 ottobre 2013

Il muro di Berlino


Il muro di Berlino lungo 106 Km fu eretto nel 1961 per dividere le due Germanie, era costituito di enormi blocchi di cemento armato dell'altezza di 3,60 metri, larghi 1,20 e del peso di circa 2.750 chilogrammi.
Lungo il muro furono erette anche 302 torri di osservazione che servivano a individuare e fermare chi da una parte voleva passare dall'altra, in particolar modo chi dalla Germania Est voleva passare in quella Ovest.
Il muro fu abbattuto nel 1989 e ne rimane in piedi solamente un piccolo tratto, il resto del muro, a piccoli pezzi o per blocchi è sparso in tutto il mondo, acquistato dai turisti.
Tanti blocchi sono rimasti anche a Berlino e sono sparsi per tutta la città, eccone alcuni trasformati in vere e proprie opere d'arte.










venerdì 4 ottobre 2013

Il periodo migliore per soggiornare a Riccione è senza alcun dubbio l’inverno,  spiagge e luoghi che durante la stagione turistica brulicano di migliaia di persone, durante l’inverno si svuotano di gente e si riempiono di poesia.
I bar e i vari chioschi della spiaggia sbarrati, chilometri di spiagge quasi deserte, barche ormeggiate per tutto l’inverno nel porto canale, strade deserte, bagni e cabine sprangate e i pochi bar aperti per i residenti ricordano il Natale in un clima quasi irreale.
Tutta questa bellezza, tutta questa poesia mi riportano alla mente uno degli episodi del film capolavoro del maestro Michelangelo Antonioni “Aldilà delle nuvole”.


“A nessuno dovrebbe essere negato vivere tanta bellezza”










martedì 1 ottobre 2013

Les Baux de Provence è un piccolo villaggio che dista pochi chilometri da Sainte Remy. Abbarbicato su di una rupe di roccia bianca conta poco più di 400 abitanti; passeggiando per le strette vie, semi deserte, del villaggio sembra che il tempo si sia fermato a tanti anni fa.
Le prime tracce di insediamenti umani, in quel sito, vengono fatte risalire a 6.000 anni avanti Cristo, dapprima colonizzato dai celti, che già dal secondo secolo a.C. ne fecero una fortezza. Successivamente, dal decimo secolo in poi divenne sede di una importante signoria feudale, che per secoli esercitò il proprio dominio su decine di villaggi e città vicine.
Nel 1632 il cardinale Richelieu ordinò l’abbattimento del castello e delle mura della cittadina, dopo che la cittadinanza si rivoltò contro lo stato. Dal 1642 la cittadina passa alla famiglia Grimaldi del Principato di Monaco che ne detiene tuttora il controllo anche se dal punto di vista amministrativo è completamente affidato alla Francia.



Chiese e strade
del castello
e del villaggio
di Les Baux





Alcune macchineda guerrache difendevanoil castello


Una veduta del villaggio e delle fortificazioni